Teatro Niccolini, un cartellone di grandi nomi che abbraccia tradizione e innovazione
Dettagli
6 Ottobre 2026
6 minuti

Descrizione
Niccolini, un cartellone di grandi nomi che abbraccia tradizione e innovazione. Dieci titoli di qualità per celebrare i trent’anni della riapertura del teatro sancascianese
Il sindaco Roberto Ciappi: “Siamo felici di poter celebrare il trentesimo anniversario della riapertura del teatro con una stagione vivace che si racconta attraverso molteplici linguaggi, rispecchiando la natura eclettica del Niccolini, luogo di comunità, aperto e trasversale”
SAN CASCIANO IN VAL DI PESA, 5 ottobre 2026. Per il Niccolini di San Casciano in Val di Pesa si inaugura una stagione ricca d’arte e cultura teatrale che segna e testimonia la vitalità di un’importante realtà toscana alimentata da idee e sogni che vengono da lontano, sostenuta dallo stesso rapporto che da trent’anni intrattiene con la sua comunità. Un luogo carico di identità e memoria, incastonato nel tesoro storico del paese, intento a coltivare aspirazioni, elaborare progetti, comunicare linguaggi e costruire prospettive, tese a dare profondità all’atto collettivo del fare teatro. Si apre un nuovo capitolo nella storia dello stabile chiantigiano, riaperto dal 1996, che lega e consolida l’intensa collaborazione con il partner di sempre, Fondazione Toscana Spettacolo, ente che affianca il Comune nella realizzazione del palinsesto, nella valorizzazione e nella promozione dei contenuti artistici.
I punti di forza che, a trent’anni dalla riqualificazione, avvenuta grazie ad un complesso intervento di restauro finanziato dal Comune, spingono il Teatro ad affacciarsi sulla dimensione culturale contemporanea con rinnovata determinazione sono due: lo spessore artistico dei titoli e il prestigio dei protagonisti, nomi illustri nel panorama teatrale nazionale, che rispecchiano la vocazione innata del teatro, ovvero la commistione di spettacoli che amano la tradizione e osano con l’innovazione, giocano con le reinterpretazioni dei classici e strizzano l’occhio alle giovani produzioni .
Altro elemento da cui deriva la portata sempre più energica ed estesa del teatro comunale è l’aumento progressivo degli spettatori che ha raggiunto livelli altissimi negli ultimi anni. A dimostrarlo è il dato record degli abbonati e la presenza massiccia del pubblico che la scorsa stagione ha fatto registrare in ogni serata, o quasi, il tutto esaurito. Il Teatro Niccolini è riconosciuto come strumento di conoscenza, crocevia culturale dove puntualmente si aprono spazi dedicati alle produzioni sperimentali, agli allestimenti legati alla danza, si attivano progetti ed eventi formativi che generano opportunità di crescita, inclusione e accessibilità attraverso l’arte della scena. Conferiscono ampio respiro alla funzione sociale e artistica del Niccolini la passione, il senso di cura, la competenza della realtà residente, una delle più rilevanti su scala nazionale, la Compagnia Xe, diretta da Julie Ann Anzilotti.
Il cartellone 2026-2027, che si articola su dieci appuntamenti distribuiti in un arco temporale di sei mesi, dal 12 novembre al 17 aprile, mira a far dialogare il linguaggio classico e quello contemporaneo. Gli appuntamenti sono l’espressione della ricerca di un equilibrio tra le varie proposte, aspetto che è diventato una vera e propria cifra della programmazione: la convivenza tra i generi e la possibilità di offrire spettacoli destinati ad un pubblico eterogeneo, sempre più sensibile alla qualità e alla diversificazione dell’offerta.
Prosa
La stagione di prosa comprende un interessante ventaglio di titoli in abbonamento. L’apertura del cartellone è affidato a Lucia Poli, Giorgio Lupano, Maria Alberta Navello, Luigi Tabita che portano al Niccolini un classico della tradizione letteraria anglosassone, il capolavoro comico di Oscar Wilde “L’importanza di chiamarsi Ernesto” (12 novembre), curato alla regia da Geppy Gleijeses. “Tipico maschio italiano” è lo spettacolo di e con Lorenzo Maragoni con cui l’amministrazione comunale rievocherà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (27 novembre). Una delle protagoniste della stagione del Niccolini è la celebre interprete Laura Morante che sul palcoscenico sancascianese approda con “Insieme” (18 dicembre), scritto e diretto da Fabio Marra. Il testo racconta il complesso rapporto tra una madre e la figlia. Il 2027 si inaugura con un testo di grande successo, prodotto dalla compagnia Lombardi–Tiezzi. Si tratta di “Edipus” 30 anni dopo (30 gennaio) di Giovanni Testori con Sandro Lombardi per la regia di Federico Tiezzi. Il palinsesto del Niccolini si contraddistingue per la volontà di dare voce e spazio alla drammaturgia prodotta da giovani talenti che calcano le scene per la prima volta. E’ il caso della rilettura dell’opera eduardiana “Ditegli sempre di sì” (10 febbraio), firmata alla regia da Domenico Pinelli e interpretata da undici attori e attrici under 40. La stagione prosegue con uno spettacolo corale, infarcito di storia, poesia, musica, canto e danza. E’ “Re Lear è morto a Mosca” (domenica 28 febbraio), uno spettacolo dell’Isola del Teatro per la drammaturgia César Brie e Leonardo Ceccanti, con la collaborazione di tutta la compagnia. Dalla tradizione alla memoria di un grande teatro, ancora un salto sul terreno della contemporaneità. Rossana Gay e Tommaso Taddei mettono in scena “L’imperativo categorico” (giovedì 11 marzo) di Victoria Szpunberg per la regia Tommaso Taddei. Lo spettacolo successivo è quello di Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri che danno vita a “Scemi del villaggio”, progetto teatrale e regia di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri (21 marzo).
Danza
Quanto alla danza, a calcare le scene del Niccolini sarà in prima nazionale la coreografa italo-americana Julie Ann Anzilotti con “Sii forte e coraggioso” (17 aprile). Lo spettacolo è legato al Progetto Personae, un laboratorio permanente di teatro-danza integrato dedicato a giovani e adulti con disabilità per favorire la socializzazione e l’inclusione attraverso il movimento. Il debutto di “Sii forte e coraggioso” è un lavoro di danza integrata che riflette su temi quali il coraggio, la paura, la resistenza, l’allegrezza, il gioco e l’alleanza.
La danza sarà protagonista anche con la produzione “The Fridas/Wabi Sabi per la coreografia di Sofia Nappi, ispirata all’artista Frida Kahlo (5 dicembre).
I commenti
“Prosegue la proficua collaborazione fra il Comune e Fondazione Toscana Spettacolo - commenta Roberto Ciappi, sindaco del Comune di San Casciano in Val di Pesa - per la stagione teatrale ormai alle porte, un cartellone dinamico costituito da dieci titoli che approfondiscono i temi della contemporaneità in un’armoniosa alternanza con la rilettura dei classici del teatro o della letteratura. Filo rosso della stagione, ricca e diversificata, è la qualità e l’attenzione alla contemplazione di più generi quali la prosa, la danza, il teatro di narrazione e la ricerca. Siamo felici di poter celebrare il trentesimo anniversario della riapertura del nostro stabile, battezzata dalla straordinaria Carla Fracci, con una stagione vivace che si racconta attraverso molteplici linguaggi, rispecchiando la natura eclettica del Niccolini, luogo di comunità, aperto e trasversale”.
“Il Teatro Niccolini - dichiara Sara Albiani, assessore alla Cultura del Comune di San Casciano in Val di Pesa - rappresenta un punto di riferimento culturale senza età, capace di parlare a generazioni diverse con linguaggi differenti, l’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di far dialogare il Niccolini con quella fascia di spettatori meno vicina alla realtà di un palcoscenico, per noi è fondamentale intercettare il target giovanile e invitarlo a frequentare il teatro godendo di un programma, come quello confezionato quest’anno, che si propone di divertire e offrire una valida alternativa di intrattenimento”.








