PLANETARIO Segni contemporanei sotto il cielo del Chianti
Direzione artistica Pietro Gaglianò

Cos'è
Planetario è un programma di appuntamenti con artisti della danza e delle arti visive chiamati a confrontarsi con il paesaggio del Chianti, includendo nelle loro opere il mondo rurale e urbano, il patrimonio storico e i progetti per il futuro. Le opere e le performance prenderanno forma all’interno delle mura e nel vasto panorama che circonda il centro storico di San Casciano in Val di Pesa (FI), coinvolgendo alcune località storiche come la Pia in Percussina , la fattoria La Loggia, la Villa del Cigliano -Tenuta Antinori.

Il progetto pone particolare attenzione ai temi ai temi della sostenibilità ambientale, della tutela del paesaggio e della relazione responsabile tra comunità, risorse naturali e territorio, promuovendo pratiche culturali orientate alla consapevolezza ecologica e alla valorizzazione dell’acqua come bene comune.
Al centro del progetto, immaginato proprio come un osservatorio sull’arte e sulla natura, c’è la figura umana, il corpo di chi osserva il cielo e la terra, percorrendoli entrambi e facendosi interprete di una coabitazione. I temi delle opere in calendario sono tutti collegati all’osservazione e all’ascolto come passo indispensabile per la costruzione di spazi comuni, del vivere insieme.
Il programma si apre il 19 giugno con un progetto pedagogico dell’artista Silvia Cini, la cui attenzione si rivolge all’ecosistema, prendendone in analisi specifici elementi e compiendo una trasposizione simbolica nei rapporti interpersonali e sociali. Nella tenuta de La Pia in Percussina (il bosco de' La Pia) guiderà un gruppo di studenti, artisti e comuni cittadini in una passeggiata estetica-botanica per analizzare le presenze vegetali come metafora della migrazione e della continua trasformazione di quello che chiamiamo casa. Parteciperà all’attività il botanico forestale Matteo Mazzoni.
Il 19 giugno verrà anche presentata al pubblico l’opera che l’artista Concetta Modica ha realizzato espressamente per questa occasione: un lavoro nato dalla serie Storia di un sepalo di pomodoro che volle farsi stella. Con la costruzione di cieli in feltro e elementi di bronzo, l’artista affresca momenti della storia umana che hanno a che fare con l’emancipazione e la bellezza dell’ingegno. A Planetario prende forma 27 luglio 1944. La notte della liberazione di San Casciano in Val di Pesa. Si tratta, naturalmente, della data che celebra la liberazione dal nazifascismo. L’opera, installata temporaneamente in un edificio storico ( presumibilmente Museo Ghelli), verrà infine allestita nell’edificio del Municipio ancora in costruzione.
Protagonista di Planetario è la danza contemporanea, nei suoi formati di ricerca: entrambi gli spettacoli proposti pensano il corpo come il luogo di una scrittura che avviene simultaneamente alla visione da parte del pubblico. Entrambi parlano dell’importanza politica del corpo, come dichiarazione di presenza civica, come una grande, eloquente, lancinante invocazione alla pace che verrà.
Il 30 giugno presso il Centro D’Arte della fattoria La Loggia, Claudia Caldarano presenta Troffea, che la danzatrice e coreografa definisce “un pamphlet danzato, un racconto fisico, una narrazione interattiva, una conferenza incarnata, un’invocazione: riscoprire il corpo come strumento di dissenso, come atto di resistenza poetica e politica”. Lo spettacolo prende ispirazione dal fenomeno storico della “piaga del ballo” del 1518, un fenomeno forse di isteria collettiva dovuto (che attraversò l’Europa in più circostanze) dovuto alle misere condizioni di vita prodotte dalla guerra. Una donna, Troffea, iniziò a ballare, contagiando una intera città… Tra
parole e gesti Caldarano riporta in vita il dramma e la metafora di resistenza di Troffea e chiama in scena, nella conclusione, tutto il pubblico.
Momento di spicco del programma è la presentazione il 27 luglio nell’ Arena dentro Le Mura di San Casciano in Val di Pesa, di Sonate Bach di fronte al dolore degli altri, di Virgilio Sieni che vedrà in questa occasione lo stesso coreografo prestare la propria voce per cadenzare i vari quadri di cui si compone lo spettacolo. Una serie di brevi coreografie, interpretate da 5 danzatori e danzatrici, raccontano altrettanti teatri di guerra, luoghi di sterminio di conflitti recenti. Lo spettacolo traduce l’orrore della guerra in coreografie impaginate da uno sguardo che echeggia la pittura medioevale e rinascimentale. I corpi e i gesti, pur evocando scenari di guerra tristemente noti, si espandono in una preghiera che non lascia escluso nessuno.
La conclusione del progetto è prevista il 13 settembre nella tenuta Antinori di Villa del Cigliano. Il pubblico verrà chiamato a rinverdire la storica tradizione della Rificolona in una processione notturna che si concluderà nel giardino all’italiana di una villa. Qui troverà un’opera dell’artista Francesco Carone, una piccola scultura assemblata con materiali diversi e installata presso una vasca su cui si riflette il cielo notturno. Il titolo dell’opera (del 2025) è Astronomo (via dalla mia luce) e chiede un ultimo sforzo di osservazione, senza semplificazione, delle relazioni che intercorrono tra il mito e la Storia, tra le vicende personali e quelle globali, tra il cielo e la terra.
Direzione Artistica: Pietro Gaglianò
Progetto Grafico: Luchadora
Social Media Manager: Federico Pagani
Ufficio Stampa: Simona Nordera e Cinzia Dugo
Per info:
planetariofestival@gmail.com
Ufficio cultura 055 8256260 - 270
A chi è rivolto
A tutta la cittadinanza
Luogo
Museo Giuliano Ghelli
Via Roma 37 - 50026 San Casciano Val di Pesa
Costo
Tutti gli eventi (eccetto gli aperitivi) sono a ingresso libero
